Il muro di Berlino 

Il muro di Berlino è stata una delle più sinistre e spettrali costruzioni mai realizzate dall'uomo.
Circondava Berlino Ovest ed è stato il simbolo della guerra fredda tra le due superpotenze USA e URSS e linea di demarcazione tra due ideologie da sempre contrapposte: il Capitalismo e il Comunismo.

I 4 settori in cui fu divisa la Germania

I 4 settori in cui fu divisa la città di Berlino

Alla fine della seconda guerra mondiale la Germania occupata, oltre che a dover pagare circa 22 miliardi di dollari agli alleati, subire il disarmo e la smilitarizzazione, venne divisa in quattro settori dalle potenze vincitrici: Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia come deciso durante la conferenza di Jalta da Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Josef Stalin.
L'Unione Sovietica aveva pagato il prezzo più alto in vite umane e risorse e ora chiese un risarcimento altissimo alla Germania: intere fabbriche, tra cui quelle più importanti, furono portate in Russia, ingenti quantità di materie prime furono pretese per anni come pagamento dei danni della guerra.

Nacquero così la DDR (Deutsche Demokratische Republik - Repubblica Democartica Tedesca) ovvero la Germania Est filorussa e la BRD (Bundesrepublik Deutschland - Repubblica Federale della Germania) ovvero la Germania Ovest sotto l'influenza degli Stati Uniti.
L'Unione Sovietica controllava e amministrava la parte orientale della Germania confinante con la Polonia e che comprendeva la città di Berlino che fu a sua volta divisa in 4 settori di cui i russi controllavano il settore più grande, Berlino Est , circa il 40% dell'intera città con 1.100.000 abitanti.
I settori degli alleati occidentali però si trovavano di fatto sul territorio controllato dai sovietici.

La Berlino del dopoguerra era distrutta e in rovina e molti raggiunsero la parte ovest per beneficiare degli aiuti previsti dal Piano Marshall.
Per strappare agli alleati il controllo dell'intera città, i russi misero sotto assedio Berlino Ovest nel 1948.
Il piano fu sventato dall'azione degli americani che istituirono un ponte aereo per il rifornimento di viveri alla popolazione con decolli e atterraggi 24 ore su 24 così il 12 maggio 1949 i russi tolsero l'assedio.

A quel tempo Berlino era ancora una città aperta con infrastrutture e trasporti condivisi dalla parte est e dalla parte ovest ed ai cittadini era ancora consentito circolare liberamente tra tutti i settori.

La Germania Est perdeva così più di 100.000 persone all'anno, per la maggior parte giovani con una buona formazione professionale, operai specializzati, laureati e artigiani poichè nella parte ovest si prospettava un futuro libero e più redditizio.

La Germania Est non controllava il traffico aereo in partenza da Berlino Ovest quindi chiunque sarebbe riuscito a raggiungere la parte ovest sarebbe stato libero anche di espatriare, cosa impossibile nella parte est dove non era consentito di uscire dal paese.

Il governo della Germania Est prese allora una decisione che avrebbe segnato per sempre il corso della storia e posto le basi per l'inizio della guerra fredda: la costruzione di un muro.

 

Bandiera dell'Unione Sovietica a Berlino

Alla mezzanotte del 13 agosto 1961 prese il via l'operazione segreta "Muraglia Cinese" elaborata dal Presidente della Germania Est Walter Ulbricht e approvata da Nikita Khrushchev, Capo del Governo dell'Unione Sovietica succeduto a Josef Stalin.
Lo scopo era quello di costruire un muro tra la parte est e la parte ovest di Berlino.

Agosto 1961, inizio della costruzione del muro.

Il muro era definito dai sovietici una barriera anti-fascista in quanto questi sostenevano che i settori occidentali fossero diventati il rifugio per molti elementi del passato regime Nazista. 

Il muro fu tuttavia politicamente accettato dagli alleati poichè esso avrebbe ridotto la possibilità di eventuali conflitti.

Nacque così il cosiddetto muro della prima generazione realizzato con l'utilizzo di ogni sorta di materiale da costruzione di cui del resto Berlino era piena essendo stata bombardata a tappeto.

Il muro non aveva nessuna fondazione essendo stato del tutto improvvisato e quindi si erigeva sul suo stesso peso.

Il muro si snodava attraverso tutta la città seguendo quelli che erano i confini stabiliti alla fine della guerra interrompendo senza alcun criterio strade, ferrovie e qualunque altra cosa incontrasse sul suo cammino.
Quindici linee di trasporto pubblico furono interrotte.

Intere famiglie vennero così divise per sempre.
Prima che diventasse illegale per le persone della parte est salutare o parlare con le persone della parte ovest era di solito uso per le coppie in procinto di sposarsi andare in un punto del muro dove i parenti dell'altra parte potevano salutarli essendo il muro ancora in parte ad "altezza d'uomo".


 

Per evitare qualsiasi tipo di contatto il muro venne alzato ancora di più e le finestre delle abitazioni lungo il confine vennero murate.
A Bernauer Straße vi era una lunga schiera di appartamenti lungo la linea di confine e quindi questi appartamenti di Berlino Est si affacciavano sul marciapiede di Berlino Ovest.
Fu proprio in questa strada che si verificarono all'inizio il maggior numero di fughe saltando dalle finestre degli edifici.
I pompieri di Berlino Ovest aiutavano gli abitanti di Berlino Est che saltavano giu tendendo loro dei teloni per attenuare la caduta.

Ida Siekmann fu la prima vittima del muro di Berlino.

Il 22 agosto del 1961, il giorno precedente il suo cinquantanovesimo compleanno, Ida Siekmann tentò la fuga saltando da una finestra del suo appartamento del terzo piano, sul marciapiede che faceva parte di Berlino Ovest. Per attutire la sua caduta aveva gettato prima del salto, alcuni piumoni sul marciapiede ma morì per le lesioni dovute alla caduta.

Sulla Bernauer Straße all‘angolo con la Ruppiner Straße è stata scattata una delle più famose fotografie-icona della Guerra Fredda, quella che ritrae il sottoufficiale diciannovenne Conrad Schumann mentre, approfittando di un momento di distrazione dei sui colleghi, salta il filo spinato e fugge all’ovest.
Conrad Schumann fu il primo uomo in divisa ad evadere dal suo stesso regime e quel gesto divenne simbolo di libertà.